Il gioco della patata bollente!

Il gioco della patata bollente!

Una delle qualità che spesso caratterizza la politica italiana è la capacità di non prendersi la responsabilità, di buttarla piuttosto addosso ad altri, di farla rimbalzare da un capo all’altro senza mai nulla di concretamente fatto, proprio come il gioco della patata bollente. Anche nelle attuali circostanze, abbastanza delicate ed esasperate, questa qualità salta fuori. Nonostante i numerosi appelli delle associazioni per chiedere che vengano prese misure concrete per aiutare i senza dimora sparsi in Italia e tutelarne la salute e la dignità, gli stessi appelli vengono rimbalzati da una istituzione all’altra e nessuna soluzione efficace è stata fino ad ora presa.

A denunciare questo continuo rimpallo è un associazione sociale romana, Baobab Experience, appoggiata anche da Amnesty Italia, che ha deciso di non stare con le mani in mano nella speranza di un possibile cambiamento e di scrivere una lettera indirizzata a Roberto Speranza, ministro della Salute, per sottoporre alla sua attenzione la particolare situazione dei senza dimora nella capitale, anche loro in balia dell’emergenza sanitaria. Questo a seguito della richiesta da parte del sindaco Virginia Raggi ed indirizzata al governatore del Lazio Nicola Zingaretti di effettuare i tamponi ai senza dimora sparsi nella capitale, a partire da quelli in zona Tiburtina.

Ma la suddetta associazione sociale non è particolarmente d’accordo con questa richiesta, in quanto sostiene che questa mossa avrebbe un senso solo nel momento in cui fungesse da tramite per la presa in carico da parte della Regione degli stessi senza dimora. Effettuare dei tamponi e lasciare poi che continuino a vivere per strada non ha senso, ma è necessario che vengano adibiti degli alloggi per loro, per la loro sicurezza, soprattutto ora che siamo tutti a rischio sanitario. Fino ad ora, infatti, solo 10 dei circa 8000 senza dimora di Roma sono stati messi in sicurezza e si tratta di un numero veramente irrisorio.

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